Rabbini Italiani

2 Tammuz 5777

Shemuèl Yehudà Katzenelenbogen (il Ma.Ha.R.Sh.Y.K.)

Rabbì Shemuèl Yehudà Katzenelenbogen (il Ma.Ha.R.Sh.Y.K.), uno dei maggiori Rabbini italiani del sedicesimo secolo, nacque a Padova nel 1521, figlio del notissimo Ma.Ha.Ra.M. di Padova. Fin da giovanissimo si fece conoscere come grande studioso, e molto presto divenne membro del Tribunale Rabbinico di Venezia. Fu in corrispondenza halakhica con le maggiori autorità dell’Ebraismo ashkenazita, quali Rabbì Moshè Isserles e il Ma.Ha.R.Sha.L., i quali citano i suoi responsi.

A partire dal 1566 fu Rabbino Capo di Venezia e capo della locale maggiore yeshivà. Uno dei suoi allievi, Rabbì Avtalyòn Consigli, usava porre il ritratto del suo maestro nella sua yeshivà. Una sua descrizione, anche fisica, si può leggere nell’elogio funebre scritto da Rav Leon da Modena.

Oltre ai suoi responsi apparsi in varie opere, dodici suoi discorsi furono pubblicati a Venezia nel 1594. Morì il 6 Nissàn 1597.

Suo figlio Shaùl fu da lui mandato a studiare in Polonia, dove sposò la figlia di un ricco eminente ebreo di Brisk, e lì si stabilì. Secondo la tradizione, fu incaricato di reggere per un giorno la corona di Polonia, e da allora fu chiamato Rabbì Sha’ùl Wohl.

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