Rabbini

22 Tammuz 5780

Yosèf Ya‘betz

Rabbì Yosèf Ya‘betz, cacciato dalla Spagna nel 1492, giunse in Italia e fu accolto con tutti gli onori a Mantova, dove svolse l’attività di Rabbino predicatore. Di impostazione mistica, aveva la capacità di attirare la gente allo studio della Torah ed all’osservanza delle Mitzwòt. Era fieramente avverso agli studi filosofici. Nel suo “Or ha-chayìm” rileva che i primi ad accettare il battesimo (sia pure di convenienza) erano stati proprio coloro che avevano maggiori conoscenze di cultura esterna all’Ebraismo, mentre la gente semplice e meno colta era più pronta a resistere alle sollecitazioni ed anche ad affrontare il martirio pur di non abiurare. Anche gli altri suoi libri, “Yesòd Ha-emunà” e “Ma’amàr Ha-achdùt” trattano dei fondamenti della fede e dell’etica. I tre libri furono pubblicati a Ferrara nel 1554 ed ebbero varie edizioni. Scrisse anche il libro “Chasdè Ha-Shèm”, una raccolta di discorsi e di commenti alla Bibbia (Costantinopoli 1533), il commento ai Salmi (Salonicco 1571) ed ai Pirqè Avòt (Costantinopoli 1533). Altre sue opere rimasero manoscritte. Morì nel 1507.

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