Rabbini Italiani

29 Adar 5777

Yochanàn Treves

Rabbì Yochanàn Treves, di origine francese, nacque in Italia nel 1490. Per tradizione familiare sembra fosse discendente di Rashì. Il luogo della sua nascita è ignoto, ma si sa che trascorse i suoi anni giovanili a Ferrara, ove studiò Torah presso Rav Moshè Nuviera. Ottenuto il titolo, fu membro del Tribunale Rabbinico di Ferrara. Benché fosse noto per la sua scienza e si fosse fatto una fama anche come Posèq, non fu mai chiamato a reggere la cattedra di qualche Comunità importante, e si limitò ad insegnare, spesso come precettore privato di ricche famiglie in Italia centro-settentrionale. Sono note diverse località in cui visse: Bologna, Siena, Sabbioneta ed altre. Fu correttore di bozze nelle maggiori stamperie ebraiche, specialmente Bomberg, a Venezia (1545-46). In tale lavoro si distinse nella minuzia con la quale verificava l’esattezza delle citazioni delle parole dei Maestri. È stato ritrovato un esemplare delle regole normative del R.I.F. annotato da lui.

Ma la sua fama è legata soprattutto al suo commento, intitolato “Qimchà de-Avishunà’” al Machazòr di rito italiano pubblicato a Bologna nel 1540. Tale commento, destinato al vasto pubblico, comprende correzioni critiche al testo di diverse composizioni sinagogali e delinea un preciso percorso del suo pensiero normativo. Benché stampato come opera anonima, il commento fu rapidamente ed universalmente riconosciuto come opera sua.

Oltre al “Qimchà’ de-Avishunà’”scrisse un commento alle regole della Shechità del Mordekhày ed alcune poesie di occasione. Suoi responsi sono ritrovabili citati in opere altrui, quali il Re.M.a’. ed il Ma.Ha.RAM. di Padova.

Morì nel 1557.

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