Rabbini Italiani

13 Heshvan 5780

Eliàhu Benamozègh

Eliàhu BenamozèghRav Eliàhu Benamozègh בן אמוזג, אליהו בן אברהם, nasce a Livorno il 24.4.1823  da famiglia marocchina.

Rimasto orfano del padre, fu educato dallo zio materno, Rav Yehudà Coreat, talmudista e studioso di Kabbalà. Riceve l’investitura rabbinica “Semikhà” nel 1856 a Livorno dal Rabbino A. B. Piperno, con il titolo di rabbinico  di “Chakham”.

Fu Rabbino e Rosh Yeshivà a Livorno. Tra le sue opere principali vi sono un commento alla Torà “Panìm la-Torà” pubblicato a Livorno nel 1855 dalla sua casa editrice, nel quale inserì sezioni di commenti di importanti rabbini del passato; “Ta’am Leshàd” pubblicato nel 1863 in difesa della Kabbalà e in polemica con il rabbino Shmuel David Luzatto di Padova. Il commento alla Torà, “Em la Mikrà – 2 ” fu stampato nel 1863. In oltre pubblico vari testi di divulgazione e di ricerca; “Storia degli Esseni” nel 1865, “Teologia dogmatica e apologetica” nel 1877, “Israel et Humanité- Introduction ” nel 1885, e “Cinque conferenze sulla Pentecoste” nel 1886.

Muore a Livorno il 6.2.1900.

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