Rabbini Italiani

21 Elul 5779

Daàt

Daàt. Letteralmente “Ragione – Conoscenza“. Secondo la Kabbalà è il nome dell’undicesima Sefirà.   È questa una conoscenza che coinvolge la ragione e il cuore e accompagna il Saggio nella sua ricerca e nella sua sete insaziabile di apprendere. Fu proprio all’Albero della Conoscenza (Ètz ha-Daàt), che Adamo sottrasse il pomo che avrebbe causato la Caduta. Il Daàt unisce le Sefirot Chochmà e Binà realizzando, così, la loro sintesi etica e religiosa, preludio della liberazione ultima dell’esilio materiale e spirituale. Essa non è compresa nelle dieci Sefiròt e spesso, si sostituisce a Keter, consentendo,così, a quest’ultima che è inaccessibile, di manifestarsi. Quando si contano le dieci Sefirot o si include Keter o Daàt . In Daàt risiedono le dieci specie di luce che alimentano l’Albero della Vita (Ètz ha-Chayìm) di Cui, cinque vengono denominate Amori (Chasadìm), e sono originate da Chochmà, e cinque vengono dette Forze (Ghevuròt) e sono originate da Binà. In sintesi, Daàt è un elemento euritmico nella struttura dell’Albero della Vita (Ètz ha-Chayìm) e costituisce una specie di tessuto connettivo dei fenomeni coscienziali. Quale undicesima Sefirà essa è anche connessa al numero delle spezzie che venivano bruciate nel Tempio di Gerusalemme: dieci di esse erano profumatissime, l’undicesima era nauseante e corrisponderebbe a Daàt.

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