Rabbini Italiani

26 Iyar 5777

Chizqiyah (Ezechia) David Abolaffio

Rabbì Chizqiyah (Ezechia) David Abolaffio, חזקיה דוד אבולאפיו di Mordechai.

Nativo di Aquileia, ha vissuto a Livorno e Trieste. Durante la sua permanenza a Trieste sposa la figlia di Yitzhak Formiggini .

Autore prolifico ha iniziato a scrivere all’età di tredici anni. Tra le sue opere ci è pervenuto:

1 ) ספר בן זקונים (Sefèr Ben Zequnim) stampato a  Livorno nel 1793 per le edizioni Sahadun. La prima parte, il יסוד עולם(Yesod Olam) è una introduzione al Talmud, mentre la seconda parte , il מזמור לדוד (Mizmor Le-David) Salmo di David , è una raccolta di poesie .

Il Sefèr Ben Zequnim è composto da diverse opere, si apre con una difesa della lingua ebraica e contiene una traduzione in ebraico di un sonetto di Benedetto Frizzi sulla vanità, la donna non virtuosa.

Vi è una  lode a Elia Morpurgo , ed un sonetto di elogio per suo zio Nathan Tedesco. Un elogio per la morte di Y. Formiggini nel 1788, un inno per l’inaugurazione della scuola ebraica di Trieste nel 1782. Il libro si conclude con un inno patriottico per le riforme di Giuseppe II.

2) שגיון לדוד (Shiggayon Le-David) un commento al libro dei Salmi (apparentemente perduto).

3) Una elegia per le vittime di aggressioni del ghetto di Mantova nel 1776 (a quanto pare perso,  o  identificato con l’ elegia anonima che è negli archivi della comunità ebraica di Mantova).

4)Una poesia contro il beffardo Schirmann pubblicato da J. Mivhar HaShirah HaIvrit 1934.

5) פער בלי חוק (Pa’ar Beli Hoq) e האם משורר אתה (Haim Meshorer Ata ), due poesie pubblicate da A. Habermann, Mivhar HaShirah HaIvrit, 1965, p . 148.

(A. Salah in La République des Letteres 2007 ed. Leiden- Boston)

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