Rabbini Italiani

21 Elul 5779

Bet

Bet. (ב) Seconda lettera dell’alfabeto ebraico, che graficamente evoca l’immagine di una casa. A questa lettera è legata la seconda Sefirah, Chochmah (Intelligenza); la sua qualità è la benevolenza ed il regno in cui si svolge la sua azione è quello del pensiero meditativo. Gli angeli che eseguono gli ordini di questa sono gli Ophanìm “Ruote celesti”. Nel Sèfer Yetzirah è scritto: “Dio fece regnare la lettera Bet in Saggezza e le unì una corona e combinò una con l’altra e formò con esse la Luna nel Mondo, il primo giorno dell’Anno e l’occhio destro nell’anima maschile e femminile”. Nel Midrash è riportato che quando il Santo Benedetto Egli Sia decise di “fare” la Creazione, tutte le lettere si presentarono d’innanzi al Trono del Signore e la lettera Bet gli disse: “Maestro dell’Universo, voglia Tu, servirtTi di me per creare il Mondo, visto che io sono l’iniziale della parola Baruch (Benedetto)”. Dio gli rispose: “Hai ragione Io mi srvirò di te per “fare” la Creazione del Mondo e tu sarai la pietra di base dell’intera Creazione”.

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