Rabbini Italiani

15 Tammuz 5779

Ashàm

Ashàm. Sacrificio di un montone, parte del quale era bruciato sull’altare e parte consumato dai cohanìm nel santuario. Era prescritto nel caso di un furto sul quale si era inizialmente giurato il falso, per l’approvazione indebita di beni del santuario o quando sorgeva il dubbio di aver commesso una trasgressione che avrebbe richiesto un sacrificio khattàt.

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