Rabbini Italiani

6 Tevet 5779

Scintille

L’universo sussiste grazie al continuo studio della Torà

Sappi che l’universo sussiste perché c’è sempre qualcuno sulla terra che si occupa o studia la Torà. Se così non fosse l’universo tornerebbe nel caos. Tuttavia la quantità di Shèfa – Emanazione Divina, che scende nel mondo dipende da quanto noi ci occupiamo di Torà.
(Rav David E. Sciunnach)

Oltre la comprensione

Dio conosce ogni cosa prima che accada. E non solo: è la Sua conoscenza che crea gli eventi. Ciò nonostante godiamo del libero arbitrio. Tu sostieni che e’ illogico. E io ti chiedo:? la conoscenza dell’esistenza prima ancora che esista il pensiero di qualcosa, invece, è una cosa logica?
Quando parliamo della fonte dell’esistenza, i nostri principi di logica non valgono. Non comprendiamo nulla perché non c’è nulla da comprendere.
(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Arrivare alla verità

La gente pensa che per arrivare alla verità bisogna polverizzare massi, spostare montagne e capovolgere il mondo. Invece non è così, la verità e nelle piccole cose. Per smuovere una montagna sia bisogno di dinamite di qualche bulldozer, ma per riuscire a portare a termine una di quelle piccole cose si deve passare la vita a lavorare su se stessi. Fa  quello che puoi, studia, merita, prega, migliorati il più possibile e Lui farà in modo che tutto ciò che farai sia fatto con verità.
(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Il ribelle ed il saggio

Il ribelle è vicino alla verità più della persona soddisfatta di sé, come il bue è più potente dell’agnello. Ciò di cui ha bisogno è un saggio che gli mostri come incanalare la sua forza, per portare il bene nel mondo.
(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Lo sciocco

Chi possiede tutte le risposte si colloca a un livello ancora più basso dello sciocco. Lo sciocco almeno, pone domande.
(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Riflessi

Esci all’aperto in una notte chiara ed osserva il riflesso della luna nello specchio d’acqua di un lago. Poi osserva la stessa luna che si rispecchia anche in uno stagno, in una tazzina, in una singola goccia d’acqua. La medesima, essenziale Torà viene riflessa in tutti coloro che studiano, dal bambino al grande saggio.
(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Una buona moglie

Una buona moglie è colei che spinge il marito a volere cose giuste.
(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Maestro e allievo come sole e luna

Il Maestro è come un sole che irradia la sua luce e quella dei suoi insegnamenti in ogni direzione e trasforma la notte in giorno. L’allievo è come la luna che brilla ed illumina nella notte, ma la luce che riflette non è la sua, è quella del sole.
(Rav David E. Sciunnach)

Tentazioni

Sappi che non esiste una vita senza tentazioni.
Qualunque cosa tu faccia, ci sono momenti in cui sarai tentato di prendere una scorciatoia, utilizzando tutto ciò che è in tuo potere a tuo vantaggio. Quando però ti trovi dinnanzi a questa situazione fermati ed ascolta la voce della tua coscienza, quello che il Santo Benedetto Egli Sia ti sta sussurrando, ciò che è giusto fare.
Sappi che molte persone per un piccolo momento di tentazione, per un guadagno più facile o più veloce, per desiderio o passione, hanno messo a rischio, e spesso perso, tutto quello che possedevano.
Allora ascolta quella voce, fermati e di “no”.
(Rav David E. Sciunnach)

L’odio

L’odio mette in pericolo l’oggetto dell’odio, ma distrugge coloro che odiano.
(Rav Jonathan Sacks)

Il Saggio è come una candela

Il Saggio è come una candela nel buio di questo mondo, egli può accendere dalla sua luce altre candele facendo si che la luce si moltiplichi e l’oscurità si dilegui, senza però mai perdere la sua luce propria.
(Rav David E. Sciunnach)

Ogni cosa è Sacra

Sappi che ogni cosa che il Santo Benedetto Egli Sia ha creato è “Sacra”, anche una cosa che può apparire insignificante. Quando l’uomo invece, crede che nulla sia sacro, il male che può fare è illimitato, perché considera una cosa non sacra vana.

(Rav David E. Sciunnach)

Desiderio e piacere

Quando desideriamo qualcosa ardentemente, se questa è una cosa materiale o legata al nostro corpo, il suo desiderio scompare con il raggiungimento dell’obbiettivo. Il desiderio di mangiare, di possedere un oggetto, ed anche la pulsione sessuale, scompaiono nel momento in cui vengono raggiunti. Mentre se l’obbiettivo è qualcosa di spirituale, come per esempio prefiggersi un obbiettivo di studio, o un esperienza legata a delle emozioni, ogni qualvolta ripenseremo all’obbiettivo raggiunto, la stessa sensazione di appagamento, anche a distanza di anni, riempirà il nostro essere. I piaceri spirituali sono i più elevati in assoluto.
(Rav David E. Sciunnach)

La preghiera

La Preghiera è l’atto che ci permette di diventare un veicolo per il Divino. La preghiera è per l’anima ciò che l’esercizio è per il corpo. Si può vivere senza fare gli esercizi, ma non sarà una vita salutare. Si può vivere senza la preghiera, però rimarranno inaccessibili interi aspetti dell’esperienza umana. La preghiera cambia il mondo perché cambia noi, ci apre gli occhi per vedere quanto è radioso il mondo di Dio e ci apre le orecchie per sentire la silenziosa voce della parola di Dio.
(Rav Jonathan Sacks)

La casa femminile

Dio formò l’uomo, ma costruì la donna. Ella è la struttura portante della casa in cui lui vive, il terreno su cui costruisce, le pareti e le finestre che danno sul mondo, il tetto che sta sopra la sua testa. Ella è la corona grazie alla quale governa il mondo. Senza la donna non esisterebbe l’uomo.
(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Chi siamo?

Quando qualcuno ci domanda chi siamo, siamo abituati a rispondere dicendo il mestiere che facciamo: l’architetto, l’avvocato, il medico e così via. Questo perché in questo mondo, ed in particolare in questa società consumistica in cui viviamo, le persone vengono giudicate a seconda di quello fanno, di quanto guadagnano, di che macchine guidano, di che vacanze fanno, di quali vestiti portano, in quali case vivono e di quanto possiedono. Tutto questo però non è la persona stessa, e non la fanno ne Grande ne felice. Noi diveniamo Grandi e viviamo in armonia con noi stessi e con il mondo circostante in proporzione alla grandezza degli ideali che reggono e guidano le nostre vite.
(Rav David E. Sciunnach)

Scienza e fede

Una delle differenze che ci sono tra la scienza e la fede, è che la scienza si occupa della causa, spiegandone il come, analizzando e smontando in pezzi per vedere il funzionamento. La fede invece si occupa dello scopo, di chiarire il perché, di mettere assieme le cose per vederne il significato.
(Rav David E. Sciunnach)

Ciò che sei

Non cercare di essere ciò che non sei, cerca di essere ciò che sei chiamato ad essere.

(Rav Jonathan Sacks)

Vite come lettere

Come una lettera dell’alfabeto non ha la possibilità di esprimere tutto il suo significato se non quando è unita ad altre lettere, formando così parole e frasi, nessuna vita ha significato stando da sola. Non possiamo trovare il senso della nostra vita vivendo isolati. Solamente unendoci ad altre persone possiamo trovare l’essenza della nostra esistenza.

(Rav David E. Sciunnach)

La Torà si rinnova di anno in anno

I Maestri ci insegnano che ogni anno a Shavuòt la Torà si rinnova. La domanda sorge spontanea, come sia possibile questa affermazione, e cioè che un testo scritto, quindi immutabile, si rinnovi di anno in anno? In realtà della Torà non viene cambiata neanche una sola lettera. Quello che si rinnova è il nostro modo di leggerLa, comprenderLa ed interpretarLa. La nostra visione cambia da un’anno all’altro. Gli eventi della vita influenzano il nostro pensiero, la nostra valutazione, il nostro modo di vedere ed interpretare le cose. Ecco quindi che la stessa Torà da un’anno all’altro viene letta con occhi diversi rinnovando il suo messaggio. (Rav David E. Sciunnach)