Rabbini Italiani

7 Tevet 5779

Scintille

Noi siamo dei sarti

Le nostre attività somigliano al lavoro del sarto: preparare abiti per le benedizioni che arrivano. Non si può modificare la grandezza delle benedizioni mettendole in abiti più grandi, perché così facendo si potrebbe ottenere l’effetto contrario. I vestiti, però, non devono essere neppure troppo stretti. Questo è il fondamento: i miracoli e le benedizioni non devono entrare nel mondo completamente nudi, ma vestiti con gli abiti del mondo naturale. E noi siamo i sarti.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Armonia

Per stabilire in modo efficace se un’attività porterà beneficio materiale, bisogna osservare se è giusta dal punto di vista spirituale. Un’iniziativa economica che induce la trasgressione di principi morali sarà dannosa anche dal punto di vista materiale. Talvolta ci troviamo in condizioni di forte pressione e ci sembra che i nostri principi siano d’intralcio sulla strada verso il successo. Non è che pura illusione! Il mondo spirituale e quello materiale sono in conflitto solo ai nostri occhi. In realtà lavorano in perfetta armonia.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Rinnovarsi

Ci si deve rinnovare ogni giorno, per compiersi: compiersi nell’unità, sino a che siamo completi dopo la creazione come eravamo prima di essa, per essere interamente uno, buono e santo come prima della nostra creazione.

(Rabbi Nachman di Breslaw)

Il travaglio dell’uomo

Tutto il travaglio dell’uomo viene da lui stesso, poiché la luce di Dio si diffonde eternamente su di lui. Ma l’uomo si costruisce un’ombra con la sua vita troppo corporale, sicché la luce di Dio non può più raggiungerlo.

(Rabbi Nachman di Breslaw)

Guardare il mondo

Come la mano, tenuta davanti agli occhi, nasconde la montagna più grossa, così la piccola vita terrena nasconde allo sguardo le luci e i segreti enormi di cui è pieno il mondo; ma chi riesce a toglierla davanti ai suoi occhi, proprio come una mano, colui guarderà il grande splendore dell’intero mondo.

(Rabbi Nachman di Breslaw)

Riempire la terra di vita

Non basta intraprendere una carriera materiale, bisogna perseguirne anche una spirituale. Esiste, però, una differenza: nella dimensione temporale non si può fare altro che arare, seminare e poi attendere il raccolto. In quella spirituale bisogna preoccuparsi anche della pioggia. In altre parole, è compito nostro riempire la terra di vita.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Lavorare

Un tempo la gente non pensava alla carriera. Non si viveva per acquistare ricchezza materiale. Si guadagnava abbastanza per sfamare la famiglia per la giornata e si metteva da parte qualche soldo per un’occasione speciale. Oggi siamo schiavi delle case, delle automobili e di tutti i gadgets che dobbiamo comprare ad ogni costo.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Una volta si lavorava per vivere, oggi si vive per lavorare.

Scintille di bene

In ogni difficoltà cerca una scintilla di bene e afferrala. Se non riesci a trovarla, rallegrati al pensiero di una meraviglia al di la’ della tua comprensione. Dopo essere stata rivelata e liberata, questa scintilla riuscirà a sgretolare l’involucro di oscurità che la reprime e a trasformare le tenebre in luce accecante.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Chiedi consiglio

Non c’è motivo di preoccuparsi. Bisogna innanzitutto credere di decidere un piano d’azione. Se non hai abbastanza esperienza per farlo da solo, chiedi consiglio a qualcuno che l’ha: un genitore, un insegnante o un esperto, una persona di cui ti puoi fidare e che al tempo stesso conosce e rispetta il tuo cammino spirituale. Dopo aver compiuto la tua scelta, segui fiducioso il percorso stabilito. Poiché stai facendo ciò in cui credi, il Padrone di tutto ti sarà accanto.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Rimani calmo

Quando le cose non vanno come dovrebbero, rilassati. Anche se è colpa tua e ti meriti quanto ti succede, abbi fiducia nel Signore e sii certo che tutto è per il meglio. Rimani calmo. Quando Dio vedrà quanto ti fidi di Lui, trasformerà il tutto in un’esperienza positiva. (Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Tre livelli

Sappi che nell’uomo ci sono tre livelli in rapporto al suo creatore. E questi sono: Avodat Hashem – servire Dio, Yediat Hashem – conoscere Dio, u Dvekut Hashem – attaccarsi e unirsi a Dio. Ogni uno di questi livelli e’ a se ma il percorso che l’uomo deve percorrere parte dal più basso verso il più alto. Ma il livello di ogni uno di noi dipende dalla nostra anim…

a, dove ci indirizza, e cosa e’ in grado di ricevere. Sappi che il primo livello e’ in rapporto all’osservanza della Tora’ e delle mitzvot. Il secondo livello e’ in rapporto alla preghiera e all’Hitbonenut la riflessione interna e la presenza di Dio in ogni cosa che è stata creata in questo mondo. Il terzo livello e’ in rapporto alle Kavvanot e gli Yhudim le visualizzazioni e le unioni dei nomi sacri. Sappi però che il fine dell’uomo e’ quello di attaccarsi ed unirsi al suo creatore. Come è scritto in (Devarim 4, 4) ואתם הדבקים בה׳ אלוהיכם חיים כולכם היום (Rav David Sciunnach)

Fiducia in Dio

Avere fiducia in Dio non vuol dire aspettarsi miracoli. Significa piuttosto certezza in ciò che si fa, per la convinzione che è Lui ad averci messi sul giusto cammino e che premierà le nostre azioni, inondandoci di energia divina e di benedizione dall’alto.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Non intralciare i piani di Dio

A volte capita che le cose ci vengano prese dalle mani e seguano un ordine sovrannaturale. A quel punto, fà semplicemente del tuo meglio e mettiti da parte! Non intralciare i piani di Dio.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

La bellezza

La bellezza non può essere toccata, ne’ può essere descritta o spiegata. Più la sveliamo più ci sfugge. La bellezza e’ laddove il mondo fa una finestra che permette alla luce dell’infinito di risplenderci dentro.

 (Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Miracoli

Per guadagnarci da vivere abbiamo bisogno di miracoli continui. Il fatto di non vederli non li rende meno miracolosi. Al contrario, la loro grandezza trascende la nostra percezione.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

L’elettricità

L’elettricità ci aiuta a comprendere la forza che si cela nella creazione. Non può essere afferrata con nessuno dei cinque sensi a nostra disposizione, possiamo conoscerla soltanto grazie ai suoi effetti. Ciò nonostante, ci fornisce grande luce e potenza.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson

Integrità

Se sei una persona integra, allora Dio ti benedirà  in tutto ciò che fai. Nota bene, però , che è scritto “che fai”. Dunque, è necessario agire. Dobbiamo operare tramite i processi del mondo fisico. Perché? Perché questo è il modo in cui il mondo può essere illuminato: lo spirituale deve rivestirsi del materiale. Ciò può essere ottenuto esclusivamente da persone spirituali che a questo scopo lavorano nel piccolo mondo quotidiano.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Percezione errata

Abbiamo una percezione errata di come funziona il sistema. Si pensa che la carriera faccia guadagnare da vivere. La carriera non fa guadagnare alcunché! Quanto si riceve e’ generato nel mondo spirituale. Il tuo lavoro consiste nel creare un canale che permette di far giungere tutto ciò nel mondo materiale.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Ansia

Lavorare per guadagnarsi da vivere è positivo, ma l’ansia che spesso circonda tale processo non è affatto positiva. La parte più intima del tuo essere non deve rimanere coinvolta nelle attività lavorative. Deve essere preservata per portare a termine quella che è la tua missione nella vita e … fare molti soldi non è la tua missione nella vita.

(Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)

Gli angeli sono gelosi

Sappi che gli angeli sono gelosi di colui che lotta nell’oscurità. Loro hanno la luce, ma lui ha la possibilità di collegarsi all’Essenza stessa della luce. (Il Rebbe Menachem Mendel Schneerson)