Rabbini Italiani

23 Sivan 5779

Ain

Ain (ע). Sedicesima lettera dell’Alfabeto ebraico, la cui forma è stata paragonata da alcuni a quella degli occhi, da altri a quella di una valle; nel libro Pardes Rimonìm la Ain è posta in relazione con la Sefirà di Yesod e le due linee che la compongono simboleggiano i due canali escretori, uno del seme, l’altro delle impurità liquide. E’ il segno del senso materiale, l’immagine del vuoto e del nulla. Il nome che le è attribuito è Azaz, che significa forte.Nel Sefèr Yetzirà è scritto:”Egli fece regnare il segno Ain sulla Collera, legò a lui una corona, purificò questo con quello e fece con esso il Capretto nell’Universo, Tevet nell’Anno e l’intestino nell’Organismo, maschio e femmina”. Quando questa lettera si presentò dinnanzi a Dio gli disse: “Signore dei Mondi, Ti piaccia servirti di me per fare la creazione del Mondo perché io sono l’iniziale della parola Anavà – modestia”. E Dio le fece osservare che era anche l’iniziale della parola Avon – peccato, e aggiunse: “Non mi servirò di te per fare la creazione del mondo”.

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